una relazione per l’assemblea …

Righe butatte giù di getto, col cuore, poi riviste e fatte risuonare… perchè fosse raccontato, il più possibile, ciò che stiamo vivendo nelle scuole e ciò che vorremmo ancora vivere..righe lette durante l’assemblea AVIS di sabato 23 marzo …

righe scritte col cuore

righe scritte col cuore

PROGETTO AVIS-GIOCO

 

Una vecchia canzone ci faceva cantare “c’è un grande prato verde dove nascono speranze, che si chiamano ragazzi …”

Confrontandomi con gli operatori scuola e con molti avisini che seguono con passione e disponibilità il progetto scuola di AVIS provinciale Venezia, si ha proprio questa sensazione molto forte: l’obiettivo vero sono i ragazzi, fin da quando son piccoli, è il futuro, è la semina perché un giorno questo mondo, che ha bisogno di così tanti cambiamenti, possa essere migliore.

E quando si sta tra i banchi a giocare, recitare, discutere, condividere sogni e paure si ha davvero l’impressione, a volte, di star su un grande prato verde dove l’incarico di adulti significativi (capaci cioè di lasciar segni), sia proprio quello di seminare, di non stancarsi mai di seminare.

E anche quest’anno, l’undicesimo del progetto, il lavoro è stato questo, con la squadra di operatori sempre più forte di esperienza e di formazione.

Si son raccolte sfide, si son custoditi  sogni, si son ascoltate paure, forti del compito di grande responsabilità di educatori alla solidarietà, alla cittadinanza attiva, al dono.

Abbiamo anche pensato, dopo 8 anni che non lo si faceva più, di monitorare la situazione non solo attraverso le sensazioni raccolte, le strette di mano, i moduli di adesione che continuano ad arrivare numerosi ma attraverso dei questionari rivolti agli insegnanti.

Non esagero, credetemi, se vi dico che non c’è un questionario che non sia positivo, o fortemente positivo e dove non sia espresso il desiderio di chiedere ancora l’intervento all’associazione.

Molte continuano ad essere le telefonate di insegnanti che chiedono pareri, orientamenti sulla scelta formativa da fare alla luce della classe che hanno, e che poi ringraziano.

Molte sono le situazioni in cui un insegnante ci chiede d’intervenire più volte durante l’anno con la stessa classe perché ha visto muoversi qualcosa, ha visto dei frutti nascere, delle nuove riflessioni circolare. Purtroppo non possiamo rispondere sempre positivamente a queste esigenze anche se varrebbe la pena indagare strade e possibilità che amplino sempre più il dialogo con il mondo della scuola.

Quest’anno il numero delle comunali che hanno aderito al progetto è aumentato; d’altro canto alcune comunali grandi hanno ridotto la richiesta d’interventi probabilmente a fronte delle spese da sostenere.

Credo sia auspicabile, alla luce proprio dei risultati che stiamo ottenendo, non rinunciare, non ridurre ma indagare strategie comuni e affrontabili, che ci permettano di rispondere in modo sempre alto, pedagogicamente preparato a quelle che sono le caratteristiche e le esigenze della scuola di adesso.

Sarebbe un vero peccato investire denaro ed energie in realizzazioni, magari d’effetto, ma che poi non arrivano profondamente al cuore dei ragazzi e degli educatori che con loro vivono ogni giorno.

Mettersi assieme, invece, comunali, provinciale e operatori scuola per discutere, immaginare e costruire sempre meglio un rapporto fondamentale per l’associazione, che è quello con la scuola e quindi con le generazioni future, credo sia davvero opportuno e costruttivo.

Già dal prossimo anno scolastico, e proprio grazie alla condivisione di studi, di dialoghi con insegnanti avuti negli anni, di sperimentazioni e correzioni, e di uno stage che da noi tiene una laureanda dell’università di Padova, nasceranno due nuove offerte formative, una rivolta alle scuole primarie e una rivolta alle scuole secondarie di primo grado, essendo le scuole superiori già ben “fornite”: punteremo al valore del “crederci”, dell’osare, del costruire anche se difficile, del non abbandonare i sogni e quindi getteremo le basi di speranza per quello che poi sarà l’invito, quando saranno più adulti, ad un impegno di cittadinanza attiva, di partecipazione e di dono.

Occorre quindi tener presente che la squadra degli operatori, che ormai in molti conoscono e con i quali spesso son nati legami d’amicizia e stretta collaborazione, è formata da psicologi, educatori, insegnanti, capi scout, tutti accomunati dalla voglia di stare con i ragazzi, dal desiderio di imparare con loro e di testimoniare il dono che l’associazione promuove come fine. E’ quindi davvero una forte risorsa interna che l’AVIS già possiede, assolutamente disponibile a costruire progetti futuri, a calibrare esigenze e interventi, forte anche della conoscenza ormai di anni delle singole realtà territoriali, sia scolastiche che avisine.

Non esitate quindi, come comunali, a chiamare, a organizzare momenti di confronto e costruzione.

Vi riporto, di cuore, il ringraziamento di moltissimi insegnanti e degli operatori scuola che si son spesso sentiti accolti da voi con calore, con ospitalità e che si sentono a voi legati proprio perché, da anni, si son condivisi momenti speciali ed emozionanti.

Mi scuso per non essere con voi oggi: sono contemporaneamente impegnata con un gruppo di una quarantina di capi scout proprio sui temi della solidarietà e del’ascolto. Quindi, in qualche modo, mi sento comunque a voi legata.

Chiudo salutandovi di cuore, e lasciandovi a due righe spediteci da un ragazzo di un istituto superiore incontrato quest’anno:

“Grazie perché mi avete permesso di essere quello che a scuola spesso non posso:

libero di stare con me e con i miei compagni capendone il valore. Grazie”

 

Dati generali raccolti in 11 anni di AVIS-GIOCO

AVIS GIOCO

Classi elementari

Classi medie

Classi superiori

Totale num ragazzi

Numero insegnanti

2002-03

27

62

16

2100

150

2003-04

30

38

4

1800

100

2004-05

47

88

16

3473

220

2005-06

86

73

22

3388

250

2006-07

69

91

65

5532

330

2007-08

94

103

67

6486

390

2008-09

104

134

88

7824

480

2009-10

88

145

78

7725

465

2010-11

108

114

99

7970

482

2011-12

86

104

117

7368

462

2012-13*

111

99

56

6304

500

Totale ragazzi incontrati in 11 anni: 59.970

*dati non definitivi, aggiornati al 20/03/2012

6 thoughts on “una relazione per l’assemblea …

  1. Ho letto con tanta curiosità la relazione, e mi sono riconosciuto in tanti concetti espressi dalla dott.ssa Elia.
    “l’ obbiettivo sono i ragazzi”, è veramente la realtà che accomuna me con i colleghi operatori, con i tanti volontari Avis, con gli insegnanti e con l’organizzazione tutta.
    I bambini, i ragazzi DEVONO essere il nostro futuro, se pensiamo ad una società diversa, dove lo spazio per l’aiuto, la solidarietà il dono sia sempre più ampio.
    Nel cammino spesso difficile e complesso, ciò che dirada la nebbia che spesso mi avvolge, è la certezza di partecipare ad un Progetto che guarda al futuro.
    Concordo anche la frequentazione con molti volontari (da alcuni siamo stati ospitati nelle proprie sedi se non addirittura nelle abitazioni personali !) rafforza l’idea di appartenere, pur con idee diverse, ad un’ unica famiglia.
    Ed è per questo che anche ieri il saluto di una bimba di V^ di Robegano “TORNATE A TROVARCI” sia rivolto a noi, a TUTTI noi.
    Francesco Pinzoni

  2. Davvero bella la relazione della dott.sa Elia. Mette assieme le caratteristiche che spesso ci chiedono i ragazzi/e delle scuole: coerenza, solidarietà vera e vissuta, ma anche una condivisione ed un percorso che sia il più possibile condiviso e partecipato. Quel “camminare assieme” che spesso, nella solitudine, nell’imbarazzo, nell’incertezza chiude spesso le nostre emozioni e le nostre decisioni all’interno di un mondo che ….no amiamo e non vogliamo. Sono sanamente orgoglioso di far parte di questa squadra di operatori scuola e, pur riconoscendo le mie “povere capacità e competenze” rilevo ogni volta soddisfazione nel veder riconosciuto l’impegno e la condivisione. Sia nei confronti degli alunni, degli insegnanti, dei responsabili locali dell’associazione che sempre più sentiamo più che dirigenti locali cari amici e compagni di percorso. Un abbraccio di cordialità e di amicizia Franco

  3. Non posso che sottolineare il fatto che ciò che leggo in questa relazione lo si respira in classe, quando gli operatori intervengono, con competenza e sensibilità, tra i ragazzi. Un grazie di cuore per le offerte formative che condividete con la scuola….lasciate davvero segni profondi!

  4. Ogni giorno incontrare ragazzi, lasciare un seme e… tornare a casa arricchiti!
    A volte il viaggio è lungo, si parte presto e si torna tardi, ma ne vale la pena!

  5. “Adulti significativi” ! Il mio essere “adulta” passa attraverso “bambini e ragazzi significativi”. Non c’è incontro con le scuole, dalle primarie alle superiori, che non mi insegni qualche cosa, che non mi lasci nuove parole ed emozioni. Parole che mi stupiscono ogni volta per la loro potente semplicità. Oggi ero in una scuola primaria di Meolo, come spesso faccio mi soffermo sul significato di quella V di Volontario che troviamo in AVIS. Una osservazione spontanea, partita dai bambini, ha fotografato senza bisogno di tanti giri di parole o esempi il senso originale della parola: “Volontario è quando lo voglio IO”.

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